Che SarÓ

Ricchi E Poveri



Paese mio che stai sulla collina,
disteso come un vecchio addormentato
la noia, l'abbandono, il niente son la tua malattia,
paese mio ti lascio io vado via.

Che sarÓ, che sarÓ, che sarÓ.
Che sarÓ della mia vita chi lo sa.
So far tutto o forse niente, da domani si vedrÓ,
e sarÓ, sarÓ quel che sarÓ.

Gli amici miei son quasi tutti via
e gli altri partiranno dopo me.
Peccato perchÚ stavo bene in loro compagnia,
ma tutto passa, tutto se ne vÓ.

Che sarÓ, che sarÓ, che sarÓ.
Che sarÓ della mia vita chi lo sa.
Con me porto la chitarra e se la notte pianger˛,
una nenia di paese suoner˛.

Amore mio ti bacio sulla bocca
che fu la fonte del mio primo amor,
ti do L'appuntamento dove e quando non lo so,
ma so soltanto che ritorner˛.

Che sarÓ, che sarÓů

 










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Editada em: 29/02/2004